Ecco un articolo pubblicato su Tellus:
http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D91&cmd=v&id=5636
categoria:segnalazioni, francesco giubilei
Ecco un articolo pubblicato su Tellus:
http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php%3Flev%3D91&cmd=v&id=5636
TELLUS FOLIO PUBBLICA HANNO UCCISO PULCINELLA
La rivista online Tellus Folio ha pubblicato un mio articolo sulla situazione dei rifiuti a Napoli dal titolo "Hanno ucciso pulcinella".
Di seguito il link per leggere l'articolo:
http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=%2Findex.php&cmd=v&id=5187
ARTICOLO SU IL CORRIERE CESENATE
E' apparsa sul settimanale "Il Corriere Cesenate" una recensione a "Bastola la signora del fuoco", con un piccolo errorino, ho 16 anni, non 17 :) di seguito il pdf:

da Tutto Flaminia n.217, anno VII, 2 Febbraio 2008
Francesco Giubilei, classe 1992, tra libri, riviste e sogni “Gualdo offre molti spunti culturali, la mia ultima opera ha come protagonista principale la Bastola, la nemica acerrima di Gualdo e il romanzo che sto scrivendo è incentrato sulla figura di Baduila (Totila) forse deceduto nella battaglia di Tagina”. A parlare è il giovane scrittore Francesco Giubilei, classe 1992, di Cesena ma legato a Gualdo, paese d’origine di papà Giuseppe e nonno Italo, scomparso di recente. Francesco si è già fatto notare aggiudicandosi il premio letterario internazionale “Titano 2007”. Quando hai iniziato a scrivere? La mia passione è nata quando frequentavo le medie: iniziai la collaborazione per un mensile scolastico, ‘Il Campagnolo’. Ho sempre sognato di fondare e dirigere un mio giornale e dopo alcuni anni ci sono riuscito con ‘Historica’ (http://www.historicaweb.com ), bimestrale di cultura e letteratura, che esce anche in formato cartaceo con le edizioni Il Foglio letterario. Non si inizia a scrivere se prima non si è appassionati lettori: è l'amore per la lettura che mi ha portato a scrivere. Determinante la figura di nonno Italo, che mi ha sempre incoraggiato. Che rapporto hai con Gualdo? Mio nonno, mio padre e mio zio sono gualdesi. Sono legato in modo affettivo a questa città, vi ho trascorso molto tempo a casa dei nonni. Gualdo mi affascina perché a differenza di altri paesi dell'Umbria è rimasta autentica, con le sue montagne, le sue festività e la sua mentalità. L'Umbria per chi scrive romanzi storici è un serbatoio inesauribile. Il tuo autore preferito? Prediligo narrativa contemporanea, saggi storici e classici. Molti gli autori che leggo con piacere: Bulgakov, Hemingway, Buzzati. Un autore che spicca è Valerio Massimo Manfredi che con L'ultima legione e Lo scudo di Talos mi ha fatto amare i libri. Di cosa tratti nelle opere? Amo scrivere romanzi storici. Il primo, Giovinezza partitura per violino e canto, è una curiosa narrazione del periodo fascista, opera semplice, scritta a 13 anni che ha raccolto molti consensi. Il secondo è un romanzo breve, Bastola la signora del fuoco, inserito nell'antologia Concepts Storia della casa editrice milanese Arpanet. Ora su richiesta di una grande casa editrice ho scritto un romanzo sui giovani. Cosa provi nel veder pubblicate le tue opere? Una bella sensazione. La scrittura è fatica, riletture, correzioni bozze. La parte più difficile non è scrivere un libro e pubblicarlo quanto venderlo, pubblicizzarlo e presentarlo al pubblico. Per il futuro? Credo nel progetto di ‘Historica’ a cui dedico molte energie. Voglio fare le cose con calma, il cammino è lungo e c'è tanto da imparare ed esperienze da vivere. Rossella Gaggioli RIVISTA COMPLETA, ARTICOLO PAG. 8 http://www.prometeoedizioni.it/immagini/riviste_tuttoflaminia/217.pdf
Lo scrittore più giovane che ci sia
FOTO PRESENTAZIONE "CONCEPTS STORIA" E "LINGUE DI PIUME" CESENA 17 GENNAIO 2008 ORE 18.30 LIBRERIA MINERVA CESENA.
PARTECIPANO FRANCESCO GIUBILEI, MAEBA SCIUTTI E PACO SIMONE
Articolo comparso su Il Resto de Il Carlino
http://files.splinder.com/56a7233dbdd7b69e21451516cfafe157.pdf







Vorrei segnalare sul blog L'Allegra Combriccola un bellissimo articolo di Sandro Farinacci su "Bastola la signora del fuoco".
http://www.allegracombriccola.net/dblog/articolo.asp?articolo=620#commenti
e sul blog degli Incipit l'introduzione del libro
http://incipitblog.blogspot.com/2008/01/incipit-bastola-la-signora-del-fuoco.html
COMUNICATO STAMPA
E-magazine Historica
Direttore: Francesco Giubilei
sito web: http://www.historicaweb.com
blog: http://www.caffestorico.splinder.com
e-mail: info@historicaweb.com
BASTOLA
(LA SIGNORA DEL FUOCO)
Il romanzo breve Bastola (la signora del fuoco) è stato pubblicato nell'antologia “Concepts storia” della casa editrice Arpanet.
L'opera, scritta da Francesco Giubilei, narra la storia
“della Bastola (una donna) misteriosa per le sue origini e per la sua vita, responsabile del tragico incendio che nel 1237 distrusse la città-castello di Gualdo. L’episodio sovvertì in modo deciso tutta la storia di quel territorio. A tutt’oggi è motivo di interesse e, a causa degli scarsi riferimenti storici, suscita curiosità e prolungate discussioni ed interpretazioni.
...è una libera e romantica rilettura dove i temi principali dell’epoca, come la stregoneria, il potere dei ducati ed anche l’amore trovano spazio.”
Il romanzo, frutto di un'accurata ricerca bibliografica (per la stesura sono state prese in considerazioni le opere del Bucari Battistelli, del Donati fino al Ponti), da una visione inedita del personaggio. ( "Nel racconto dell'incendio che distrusse la città, di Francesco sorprende, pur non vivendoci, la conoscenza di Gualdo Tadino, della sua storia e del territorio, il tutto proposto con una prosa affascinante e già matura." HTTP://APPENNINOSERVIZI.COM )
Nonostante il momento storico in cui si sviluppa la vicenda, la Bastola, si presenta moderna ed attuale, rivendicando assolutamente la sua dignità di donna.
IN TUTTE LE LIBRERIE
CONCEPTS STORIA
Francesco Giubilei è nato a Cesena il primo gennaio 1992.
Frequenta il liceo scientifico nella sua città.
Ama scrivere e leggere.
E' l'ideatore e il direttore dell'e-magazine Historica ( http://www.historicaweb.com/).
Cura il blog Caffè Storico Letterario ( http://caffestorico.splinder.com/).
E' autore di "Giovinezza partitura per mandolino e canto" con la Società editrice Il Ponte Vecchio. Con il racconto "La terza porta" ha ottenuto il primo premio ex aequo della sezione giovanissimi del Premio Internazionale di letteratura Titano 2007. E' autore di "Bastola signora del fuoco" romanzo breve inserito nell'antologia Concepts Storia.
BLOG PERSONALE: http://francescogiubilei.splinder.com/
E-MAIL: francescogiubi@libero.it
PRIMO ARTICOLO SU LA BASTOLA
Segnalo un mio articolo apparso sul blog di Milvia Comastri (http://rossiorizzonti.splinder.com) nella rubrica "Altre scrivanie".
Tale articolo è il primo che approfondisce la vicenda della Bastola recensendo il libro del letterato Bucari Battistelli pubblicato nel 1901.
http://rossiorizzonti.splinder.com/post/15188583/Francesco+Giubilei+in%3A+Altre+s
E’ un mistero comprendere perché il calcio eserciti sui bambini italiani una così profonda attrazione.
Al di là delle diverse estrazioni culturali, sociali, economiche l’aspirazione di tutti è prendere a calci appena possibile un pallone.
Gli scenari sono molteplici: cortili, oratori, strade, per i più fortunati veri campi di calcio, ma per tutti l’innata gioiosa passione.
Gli adulti poi, dato che non possono più praticare questo sport, ne fanno un argomento di culto.
I bar, gli ambienti di lavoro, diventano teatro di violente discussioni e valutazioni che spesso hanno ben poco a vedere con la semplicità di questo gioco.
La passione e l’ignoranza generano enormi malintesi.
Le figure più avvilenti tuttavia sono gli allenatori delle squadre giovanili.
Non tutti, ma una parte sì.
Personaggi per lo più non gratificati dall’attività lavorativa, riversano le proprie energie e le proprie aspirazioni nella presunta passione e vocazione di allenare squadre giovanili di calcio.
Le società si approfittano di questo tragico malinteso, per retribuirli poco o per niente e per realizzare i programmi.
Silvestro, a sua insaputa, entrò in questo meschino meccanismo.
Silvestro è un bel ragazzo, atletico, alto, intelligente.
La sua estrazione sociale lo fa apparire meglio o peggio di altri.
Dipende da come lo si osserva.
Figlio di una maestra elementare e di un venditore di generi alimentari in un piccolo paesino dell’Appennino Emiliano, con tutti i privilegi e i limiti che derivano da questa strozzatura culturale.
Gli obblighi della scuola imposti dalla famiglia, il buon comportamento, la furbizia consentita dalle origini e la passione per il calcio.
Le lezioni di musica solo un dovere.
Il calcio, ma il calcio!
A Silvestro piaceva proprio.
Con le ragazzine della sua scuola appariva un piccolo eroe.
Mai maleducato, non bisogna rovinare i rapporti, perché altrimenti nel negozio di papà non vanno a comprare.
Studente discreto, generoso (passava tutti i compiti di latino) e giocatore della squadra giovanile di calcio del paese.
Marinella gli voleva un gran bene, lui se ne approfittava ma non poteva fare a meno di lei.
Il problema maggiore è che era un terzino sinistro e quel coglione del suo allenatore lo voleva far giocare mezzala.
Che disgrazia.
Brutte figure, poca applicazione nella scuola, litigi con Marinella e suo padre che era un vecchio mediano, dimensione gladiatore, gli diceva che giocava male.
Solo il parroco, Don Romolo, salesiano dai modi antichi, tifosissimo dei canarini modenesi trovò la soluzione.
Don Romolo, col suo cuore preciso da ferroviere.
Perché mai un gioco che deve essere divertimento, generare armonia, nel fragile equilibrio adolescenziale se male interpretato porta tensione e malumore?
Silvestro, allora, capitano della squadra dell’oratorio, terzino sinistro, incaricato delle conclusioni a rete in una porta che non è quella del suo campionato.
La terza porta, dove magari non si fa mai gol ma si intravedono soluzioni migliori.
Da quando Silvestro negli spazio di tempo può giocare all’oratorio Marinella è contenta, suo padre dice che voleva un figlio proprio così, la professoressa di latino lo indica tra i suoi allievi migliori.
Don Romolo lo rimprovera a volte perché salta la messa.
Quando ritorna in Toscana, dove è nato suo padre, agli amici del borgo dice che la scuola va bene, che vuol fare l’università, ha una ragazza meravigliosa e fa dei gran gol.
Nella terza porta.
“O bischero” gli dice Adriano “a calcio si gioca solo con due porte”.
Silvestro, pensa a Don Romolo, alla felicità ritrovata e si lascia sfuggire un sorriso.