Francesco Giubilei, classe 1992, tra libri, riviste e sogni
“Gualdo offre molti spunti culturali, la mia ultima
opera ha come protagonista principale la
Bastola, la nemica acerrima di Gualdo e il romanzo
che sto scrivendo è incentrato sulla figura
di Baduila (Totila) forse deceduto nella
battaglia di Tagina”. A parlare è il giovane
scrittore Francesco Giubilei, classe 1992, di
Cesena ma legato a Gualdo, paese d’origine di
papà Giuseppe e nonno Italo, scomparso di recente.
Francesco si è già fatto notare aggiudicandosi
il premio letterario internazionale “Titano
2007”. Quando hai iniziato a scrivere?
La mia passione è nata quando frequentavo
le medie: iniziai la collaborazione per un
mensile scolastico, ‘Il Campagnolo’. Ho sempre
sognato di fondare e dirigere un mio giornale
e dopo alcuni anni ci sono riuscito con
‘Historica’ (http://www.historicaweb.com ), bimestrale
di cultura e letteratura, che esce anche in
formato cartaceo con le edizioni Il Foglio letterario.
Non si inizia a scrivere se prima non si è
appassionati lettori: è l'amore per la lettura
che mi ha portato a scrivere. Determinante la
figura di nonno Italo, che mi ha sempre incoraggiato.
Che rapporto hai con Gualdo?
Mio nonno, mio padre e mio zio sono gualdesi.
Sono legato in modo affettivo a questa città,
vi ho trascorso molto tempo a casa dei nonni.
Gualdo mi affascina perché a differenza di
altri paesi dell'Umbria è rimasta autentica,
con le sue montagne, le sue festività e la sua
mentalità. L'Umbria per chi scrive romanzi
storici è un serbatoio inesauribile. Il tuo autore
preferito? Prediligo narrativa contemporanea,
saggi storici e classici. Molti gli autori che
leggo con piacere: Bulgakov, Hemingway,
Buzzati. Un autore che spicca è Valerio Massimo
Manfredi che con L'ultima legione e Lo
scudo di Talos mi ha fatto amare i libri. Di cosa
tratti nelle opere? Amo scrivere romanzi
storici. Il primo, Giovinezza partitura per violino
e canto, è una curiosa narrazione del periodo
fascista, opera semplice, scritta a 13 anni
che ha raccolto molti consensi. Il secondo è
un romanzo breve, Bastola la signora del fuoco,
inserito nell'antologia Concepts Storia della
casa editrice milanese Arpanet. Ora su richiesta
di una grande casa editrice ho scritto un romanzo
sui giovani. Cosa provi nel veder
pubblicate le tue opere? Una bella sensazione.
La scrittura è fatica, riletture, correzioni
bozze. La parte più difficile non è scrivere
un libro e pubblicarlo quanto venderlo, pubblicizzarlo
e presentarlo al pubblico. Per il futuro?
Credo nel progetto di ‘Historica’ a cui
dedico molte energie. Voglio fare le cose con
calma, il cammino è lungo e c'è tanto da imparare
ed esperienze da vivere.
Rossella Gaggioli
RIVISTA COMPLETA, ARTICOLO PAG. 8
http://www.prometeoedizioni.it/immagini/riviste_tuttoflaminia/217.pdf