giovedì, 18 ottobre 2007

PUBBLICATO SUL NUMERO DI OTTOBRE DEL MENSILE IL NUOVO SERRASANTA

LA COLPA NON E’ SOLO NOSTRA

 

Marco era un ragazzo tranquillo, aveva il suo gruppo di amici, la sua fidanzata, giocava a calcio in una squadra del paese, frequentava la scuola con discreti risultati.

Poi un giorno in discoteca conobbe una persona che era un poco di buono, diventarono amici, iniziò a fumare, a frequentare le amicizie sbagliate, a rubare i soldi in casa a gettarsi in imprese sempre più spericolate fino a entrare nel tunnel delle droga.

Ora Marco è giunto al capolinea, a un bivio che gli impone di scegliere: o di continuare nella sua autodistruzione che l’ha portato ad abbandonare la scuola ad essere abbandonato dagli amici e dalla ragazza e a litigare con i genitori, oppure a imboccare la strada della redenzione, cambiare vita perché è ancora possibile.

Questa è la storia di uno dei tanti ragazzi che frequentemente per “provare” qualcosa di nuovo stimolati dalla curiosità gettano la propria vita al vento.

Ma di chi è colpa se la maggior parte della nostra generazione casca prima o poi nella droga o anche in altre forme di “svago” che nuocciono irrimediabilmente alla propria salute?

Sicuramente non solo dei giovani ma di una società che non è più capace di trasmettere dei valori, un’educazione e delle regole da rispettare.

Alcuni celebri giornalisti e scrittori come Michele Brambilla (vice direttore de Il Giornale ) o Paola Mastrocola ( insegnante, collaboratrice de La Stampa e autrice di vari libri sulla scuola) hanno puntato il dito in primis contro la scuola che non è più capace di insegnare ai giovani regole e ordine e che ha ormai adottato un permissivismo diffuso in quasi tutto il sistema scolastico.

Non è una questione di parti politiche, però - possiamo dirlo?- è cominciato tutto nel mitico Sessantotto: la distruzione dell’autorità, della figura del professore e di quella del padre (chiamato <amico>…), il sei politico, gli esami di gruppo, la cultura dei tutti diritti e nessun dovere. Ora stanno venendo al pettine i nodi di quella stagione”.

E’ il fallimento del modello 68, come dichiara Brambilla nello stralcio precedente.

La scuola è ridotta a un relitto, pochi sono gli insegnanti che si salvano dalla barca che va sempre più a picco.

Riforme, riformette e contro riforme non fanno altro che peggiorare la situazione già molto caotica.

Altra causa del degrado diffuso nel mondo giovanile sono i genitori che non si sanno imporre sui figli e che hanno disimparato a dire di no.

L’unico modo possibile per ricondurre i giovani dentro i binari della crescita e per educare intelligentemente le prossime generazioni, è adottare quel rigore che manca e di trasmettere i tanti decantati valori.

Certo, si obbietterà, i tempi sono cambiati, oggi c’è internet, il cellulare e altre abitudini che sono entrate a far parte ormai definitivamente nel mondo dei giovani ma l’educazione deve sempre essere insegnata come un dovere.

Dare del lei alle persone adulte, non rispondere ai genitori devono diventare per i ragazzi dei doveri e solo così questi ultimi capiranno che drogarsi oltre che sbagliato è anche stupido.

Allibisco quando leggo di giornalisti, scrittori e soprattutto politici che combattono per la legalizzazione della droga, mi chiedo che esempio diano a noi giovani, in poche parole ci invitano a assumere stupefacenti perché (a loro giudizio) non sono nocivi per la salute.

E’ proprio questo il dovere civico che manca e per cui mi batto, una strategia politically correctly condivisa da tutte le istituzioni, per una politica per i giovani e contro la droga.

 

Francesco Giubilei

 

postato da: francescogiubi alle ore 16:11 | Permalink | commenti (5)
Commenti
#1    19 Ottobre 2007 - 13:53
 
Solo avvistamenti

[..] http://www.cigale.splinder.com/ Una bella cronaca arricchita da foto di una serata speciale. http://francescogiubilei.splinder.com/post/14340086 Riflessione sui problemi dei giovani da parte di un giovanissimo. http://www.currenticalamo.com/ Sempre [..]
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Soriana

#2    21 Ottobre 2007 - 15:31
 
Scusami Francesco, ma la tua analisi mi sembra piuttosto superficiale. Non te ne faccio una colpa, la maturità porta con sé tutta una serie di filtri che tu, ovviamente, non possiedi. Vedi io ho frequentato il liceo nel '77, l'anno della seconda sollevazione studentesca dopo il '68. Le canne circolavano liberamente nella mia come nelle altre scuole, ai professori si dava del tu, si fumava in classe, si facevano compiti ed interrogazioni di gruppo, si indicevano collettivi politici e ore di lezione autogestita. Anarchia, ti verrebbe da dire. Eppure i nostri professori (tutti giovanissimi e quindi laureati nel '68 e dintorni) erano dei veri e propri educatori, capaci di rendere le lezioni veramente interessanti, di farci amare la cultura. Il sei politico? Certo, esisteva, ma noi (parlo di quelli che conoscevo, i miei compagni di classe) studiavamo tanto e ci meritavamo molto più del sei politico. Quando era necessario piovevano note e 2 sul registro anche da quei professori che chiamavamo per nome.
Il perché oggi i tuoi coetanei siano così problematici o facili a seguire le lusinghe del divertimento e del proibito ha radici profonde dei mutamenti della società e non si può e non si deve ridurre tutto alla necessità di riportare il righello e le punizioni in classe. Tu hai manifestato contro gli esami di riparazione, hai difeso il sistema dei crediti e dei debiti formativi, poi chiedi regole, educazione, obbedienza, responsabilità. Non la senti la contraddizione?
Quando andavo a scuola io, si perdevano ore di lezione per andare ai collettivi politici, ma chi non studiava veniva bollato senza pietà e non c'era genitore che tenesse. La nostra classe partì in 25 elementi ma al diploma siamo arrivati in 8. Gli altri hanno ripetuto gli anni, perché così era giusto.
Laura
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente lauraetlory

#3    22 Ottobre 2007 - 09:09
 
Beh, anche se giorni fa ho segnalato questo post (che rimane comunque interessante perchè è la riflessione di un ragazzo così giovane) non sono neppure io d'accordo su tutto quello che Francesco ha scritto. Non credo che lo spinello sia un male assoluto, non credo che rispettare un adulto sia dargli del lei. Rispettare un altro essere umano ha senza dubbio ben altra valenza che l'uso di un pronome personale. Sono però d'accordo sulla critica che Francesco muove a certi genitori che non sanno dire di no, e indeboliscono così le difese dei loro figli nell'affrontare la vita.
Milvia
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Soriana

#4    23 Ottobre 2007 - 15:59
 
Innanzitutto scusate se vi rispondo solo ora ma sono stato a Roma.
Parto da Milvia che è più semplice risponderle.
Lo spinello forse non sarà un male assoluto però non fa sicuramente bene...
Ok quando una persona è giovane fa degli eccessi, delle stupidate però che persone adulte invece che combattere la droga e lo spinello invitino i giovani a farne uso mi sembra un comportamento poco intelligente, sbaglio?
Sui genitori siamo d'accordo.
Ora rispondo a Luara.
Non sei la prima che mi dice che chiedere rigore ed ordine ed essere contrari agli esami di riparazione è una contraddizione.
Ma secondo me non è così.
Gli esami di riparazione sono stati una misura adottata proprio per portare ordine ma sbagliata.
I problemi che vanno risolti prima sono altri.
La burocrazia che uccide la scuola in primis.
I professori, poi.
Perchè noi studenti dobbiamo essere (giustamente) valutati, bocciati, rimandati e i professori no?
Perchè un alunno che non fa il suo dovere è bocciato e un professore che non fa in modo corretto il proprio lavoro non può essere toccato?
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caffestorico

#5    23 Ottobre 2007 - 16:00
 
Un'ultima cosa Laura la mia analisi è superficiale (te ne do atto)perchè ho scritto tantissime idee in un articolo.
Su questo argomento si potrebbero scrivere libri e libri.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente caffestorico

Commenti

categoria:segnalazioni, francesco giubilei