mercoledì, 04 luglio 2007

CRONACHE EGEE I

Il mare Egeo azzurro, limpido, carico di storia si staglia in lontananza laddove passò Achille, Ulisse, Agamennone, oggi traghetti carichi di turisti fanno la spola tra un'isoletta e l'altra.

Non ricordo i nomi, se non quelli più importanti, Rodi e Santorini sono i primi che mi vengono in mente.

Gli uccellini fischiettano volando euforici, si posano tra una casetta e l'altra, giusto il tempo di un celere pit-stop e poi ripartono in cerca di cibo per i piccoli.

I colori tenui: azzurro, bianco, giallo, beige sono rilassanti, la vegetazione rigogliosa circonda il villaggio.

Qui tutto è lecito, possibile, i problemi della città, lo smog, le macchine, il rumore caotico della gente che vocifera per le vie del centro, volano via insieme a quelle graziose bestioline che hanno fatto il nido sotto la lampada del terrazzo, ci sentiamo coccolati, in compagnia.

La luce penetra appena dalla finestra, sono steso nel letto, le palpebre mi si chiudono, prende il sonno prende il sopravvento eppure è pomeriggio.

Sento un rumore in lontananza, forse è la fatina dei sogni che è venuta a prendermi, si avvicina, sempre di più, poi esplode in un fragore inumano.

Apro gli occhi, è il rombo di un aereo che decolla dall'aereoporto di Kos, destinazione ignota.

©immagini Francesco Giubilei

postato da: francescogiubi alle ore 21:58 | Permalink | commenti
categoria:inediti, cronache egee